delle indicibili felicità
come quando lo guardi e non riesci a trattenere le lacrime sotto le lenti viola. perché, ti dici, non hai un solo fottuto motivo per piangere mentre stai sorridendo e stai passando un’altra splendida serata in sua compagnia, con l’aria tiepida e le lucine e i vagoni della metropolitana che scorrono sullo sfondo. nessun fottuto motivo, se non che tutta questa felicità nasce per finire, come ogni cosa, e ancora non sei riuscita a trovare il modo di affrontare questa scomoda verità.
ci piangi solo due lacrime ogni tanto, come se servisse a qualcosa.
dio, io non so neanche da dove lo tiro fuori tutto questo amore.


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